Associazione Turistica Pro Loco

Caltabellotta

Via Colonnello Vita, 25
92010 - Caltabellotta (AG)

Tel : 0925951404

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Presidente
Leonardo Nicolosi
Numeri Utili

Comune centralino . . .0925 951013
Polizia Municipale . . . .0925 952259
Carabinieri . . . . . . . . .0925 951111
Guardia medica . . . . .0925 951065
Guardia med. S.Anna .0925 951499
Farmacia D’Alberto . . .0925 951105
Farmacia Magro . . . . .0925 951012
0925 953142
Farmacia Mandina . . .0925 951469

Siti Web

www.prolococaltabellotta.it
www.caltabellotta.com
www.caltabellotta.net
www.comune.caltabellota.ag.it
www.festamadonna.it

 

Caltabellotta: Veduta panoramica

CAMICO, TRIOCALA, QAL’AT AL-BALLUT
oggi
CALTABELLOTTA  

Caltabellotta – Sin dalla preistoria, il territorio dell’attuale agglomerato urbano di Caltabellotta è stato abitato dall’uomo. Intorno al III millennio AC., i Sicani, la popolazione autoctona della parte occidentale della nostra isola, fondarono qui Camico. la loro capitale-roccaforte. e, nella rupe più inaccessibile della montagna, il mitico re-pastore Cocalo aveva la sua dimora, testimoniata da un complesso abitativo di grandi grotte con un’alcova reale scavata nella parte più alta di una di esse. Da studi recenti è stato appurato che il formaggio è stato inventato in Sicilia in questo periodo: chissà se questo non è avvenuto proprio nella reggia del re-pastore Cocalo? In epoca greca, quando Camico cominciò a decadere, una parte dei suoi abitanti fondarono una nuova città : Triocala.
Triocala (Tre Cose Belle: inespugnabilità. abbondanza di acque e fertilità del terreno)
Fu colonia greca. quindi città censoria romana. Dal 104 al 99 a.C. gli schiavi di tutta la Sicilia, con a capo Salvio-Trifone, Atenione ed in ultimo Satiro, la scelsero come roccaforte per la rivolta contro l’imperialismo di Roma scrivendo una delle più sublimi pagine della storia dell’umanità. In epoca cristiana, con l’eremita Pellegrino, divenne sede vescovile (la prima in Sicilia) lino in età bizantina quando decadde. Nell’837 a Triocala arrivarono gli Arabi, ma l’antica città era ormai andata in rovina e perse anche il nome. Fu rifondata più a monte. nel luogo della Triocala degli schiavi e della ancor più antica Camico. col nome di Qal’at al-Ballut, che in arabo significa “fortezza delle querce ‘. Da questo momento e fino al 492 è un centro dove con-vivono cristiani, ebrei e musulmani. Nel 1090 fu la volta dei Normanni, che dopo un lungo assedio la occuparono edificando un castello nella parte più alta della montagna, là dove erano le antiche fortificazioni degli schiavi e degli Arabi. In questo castello, nel 1194 si rifugiarono la regina Sibilla e il figlio letto Guglielmo III, ultimo re normanno di Sicilia, ma Enrico VI di Svevia con l’inganno li fece arrestare e deportare in Germania. Inizia così la dominazione sveva della Sicilia.

Suggestiva immagine di Caltabellotta

Nell’agosto del 1302. dopo vent’anni di rivolta contro l’oppressore angioino. Federico III d’Aragona e Carlo II d’Angiò vennero a patti, vi sancirono la fine della Guerra del Vespro e vi firmarono quella che tutti i libri di storia ricordano come la Pace di Caltabellotta. Nel 1337 la con tea di Caltabellotta passò ai Peralta e nel 1400, col matrimonio tra Margherita Peralta ed Artale Luna, a quest’ultima famiglia, che divenne una delle più potenti di tutta la Sicilia, lino a quando il casato non si estinse. Nel 1572 la contea fu dei Moncada e nel 1713 degli Alvarez De Toledo. Nel 1624 Francesco Alliata costruì, proprio sulle rovine dell’antica città di Triocala. la borgata di S.Anna, mentre nello stesso periodo Luigi Moncada ed un gruppo di contadini caltabellottesi diedero vita, al di là del fiume Verdura, ad un borgo dal quale doveva originare in seguito l’attuale città di Ribera, Nel 1815 Caltabellotta, che apparteneva alla Val di Mazzara. passò alla provincia di Agrigento e nel 1848 partecipò alla rivoluzione ottenendo un suo rappresentante al Parlamento.

Caltabellotta

Nel 1860 una squadra di “picciotti” caltabellottesi raggiunse Garibaldi a Palermo, partecipando alla liberazione della Sicilia dal giogo borbonico. Alla liberazione, purtroppo, seguì un lungo periodo di depressione economica funestato da miseria, clientelismo, arretratezza delle strutture agricole, carenza di giustizia pubblica e diffidenza verso la stessa, sfiducia verso lo Stato. Nel 1892-93 anche a Caltabellotta ci furono fermenti rivoluzionari di aggregazione ai Fasci dei Lavoratori Siciliani che insorsero contro il latifondismo, ma le agitazioni furono represse nel sangue proprio dal conterraneo di Ribera Francesco Crispi, allora capo del governo centrale. A causa di tutto ciò il territorio caltabellottese fu luogo di battaglia di banditi spesso protetti dalla popolazione locale che in parte li considerava eroi. Nelle grotte e nelle impervie campagne che furono del re-pastore Cocalo e degli Schiavi di Triocala, vissero e si rifugiarono a turno Vincenzo Craparo. verso la fine deI 1800, Paolo Grisafi “Marcuzzu" e la sua banda dal 1904 al 1915, e il famoso bandito Salvatore Giuliano che s i trascorse uno degli ultimi periodi della sua vita, prima di essere trovato ucciso nella vicina città di Castelvetrano.

Caltabellotta Feste, sagre e tradizioni:

Caltabellotta Città Presepe
Si svolge nel periodo di fine anno .
E' il presepe vivente nelle grotte di un paese-presepe, che ci regala tutto quello che la nostra memoria desidera trovare: un ritorno nel passato dei nostri cinque sensi. La Natività vivente, negli intenti, è una raccolta delle migliori idee che si sono sviluppate nei vari anni passati. Raccontata dagli stessi abitanti lungo i percorsi che conducono alla Grotta Santa, la visita sarà una ascesa verso la suggestiva chiesetta della Pietà, un viaggio in Terrasanta, che si conclude nel punto dove si riuniscono tutti i fili luminosi della coda della cometa.

San Giuseppe
Festa religiosa che si celebra ogni 19 di Marzo. La processione si snoda lungo le principali vie del paese, partendo dalla Chiesa del Carmine e seguendo poi l'itinerario delle varie processioni religiose di Caltabellotta toccando i quartieri della Randa, Pietra, Putieddi, San Paolo, Via Fontanelle, e per poi tornare di nuovo verso la Chiesa d'origine.

FESTA DI "LI FIMMINI"
 
Festa religiosa che si celebra verso la fine di Marzo in ringraziamento ai “SS. CROCIFISSO DIO VIVO” e “MARIA SS. dei Miracoli” in ricordo del miracolo della pioggia del 27/03/1957. La processione si snoda su due fasi lungo le principali vie del paese. Si inizia nella Chiesa dei Cappuccini con l'uscita del SS Crocifisso Dio Vivo il quale si dirige alla volta della Chiesa di S. Agostino, toccando i vari quartieri. Ivi giunto si assiste all'uscita di Maria SS dei Miracoli per poi seguire l'itinerario delle varie processioni religiose di Caltabellotta toccando Via Fontanelle, P.za Umberto I°, Randa, Pietra, Putieddi, San Paolo e per poi tornare verso la Chiesa d'origine.

SETTIMANA PASQUALE A CALTABELLOTTA
 
Molto ricco il programma di iniziative organizzate in occasione della settimana santa. Il Giovedi Santo, giornata eucaristica e sacerdotale, verranno celebrate sante messe nelle chiese dei Cappuccini, del Carmine e di sant'Agostino. Successivamente il giro di Li Sibiluchi”.
IL venerdi santo, giornata di digiuno e astinenza, via crucis vivente in mattinata e successivamente il momento della crocifissione. Nel pomeriggio azione liturgica e adorazione della croce nella chiesa di sant'agostino, processione con l'addolorata fino al calvario, commemorazione della morte del signore e deposizione del crocifisso e, in serata, processione con il cristo morto.
Sabato Santo, giornata della grande attesa, veglia di pasqua e santa messa di resurrezione nelle chiese dei cappuccini e di sant'agostino e nella cattedrale a partire dalle ore 22:00.
Numerose infine le iniziative in programma per la Domenica di Pasqua, incentrate naturalmente sulla resurrezione. Gia' a cominciare dall'alba si udiranno spari di bombe a cannone e si potra' assistere alla “Nisciuta di San Micheli” che, in giro per le vie del paese, annuncia il risorto. In serata, messa in cattedrale cui seguira' “lu ncontru di pasqua”. Per finire, spettacolo pirotecnico in serata in localita' Calvario.

FESTA DI SANTA RITA
 
Festa che si celebra ogni 22 di Maggio nella Chiesa di Sant'Agostino da dove ha inizio la processione con il simulacro della Santa caricato a spalle dalle donne che sono devote a S. Rita.

FESTA DI MARIA SS DEI MIRACOLI E DEL SS CROCIFISSO
 
La venerazione della Madonna dei Miracoli a Caltabellotta risale al 1601 quando venne proclamata patrona del paese dopo aver preservato gli abitanti dal colera. La si festeggia l'ultima domenica di Luglio anche se durante l’anno a lei sono dedicati altri tre appuntamenti. Tradizionale l’offerta di oro dei devoti. Il tesoro della Madonna avrebbe dovuto essere più corposo ma, nel 1935, venne sottratto dal governo di Mussolini per essere utilizzato per scopi bellici. Suggestiva la processione del sabato mattina quando ha luogo la sfilata dell’oro donato fino alla chiesa di Sant’Agostino dove si trovano le statue della Madonna e del Crocifisso alle quali viene offerto. In chiesa si celebra il rito della vestizione della statua, il rimanente oro viene sistemato nella vara del SS. Crocifisso. Tutto è pronto per la processione del pomeriggio della domenica, i giochi d’artificio vengono sparati quasi all’alba.

FESTA DI SAN PELLEGRINO - PATRONO DI CALTABELLOTTA
 
Caltabellotta conserva buona memoria del proprio passato e ciò è dimostrato dalla festa in onore del patrono San Pellegrino con la fiera del bestiame il 18 Agosto di ogni anno per ricordare la civiltà contadina che il paese era un tempo e che continua ad essere oggi.

FESTA DEL DIO VIVO DI CALTABELLOTTA
 
Festa religiosa che si celebra ogni seconda settimana del mese di Settembre. La processione si snoda lungo le principali vie del paese, partendo dalla Chiesa dei Cappuccini e seguendo poi l'itinerario delle varie processioni religiose di Caltabellotta toccando i quartieri del Casale, Putieddi, San Paolo, Via Fontanelle, P.za Umberto I°, Randa, e per poi scendere di nuovo verso la Chiesa d'origine.

FESTA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE
 
Festa religiosa che si celebra l'8 Dicembre di ogni anno in onore dell'Immacolata Concezione. Si inizia dalla Chiesa dell'Itria da dove esce il simulacro dell'Immacolata, il quale effettua successivamente il giro delle vie del Paese. Al termine della processione si assiste al "rogo di lu diavulazzo" nella piazza antistante la chiesa stessa.

FESTA DI SANTA LUCIA
 
Festa che si celebra ogni 13 di Dicembre nella Chiesa di Sant'Agostino dove viene allestito l'altare con la statua di Santa Lucia e alla quale vengono dedicate e celebrate le Sante Messe. Inoltre nella casa di ogni caltabellottese non puo' mancare il piatto tipico: La cuccia.

Caltabellotta da visitare
MUSEI

MUSEO DEL CONTADINO E DEL PASTORE

 

Il museo è stato creato nel 1998 da Vincenzo Mulè e propone la raccolta di attrezzi agro-pastorali assemblati concettualmente appartenenti alla famiglia Mulè (NTURRI di Caltabellotta): la stalla, la zappatura, l’aratura e la semina, la mietitura, l’aia e il raccolto, il grano, la farina e il pane, il focolare e la mensa, l’acqua, l’olio, il vino, il trasporto, la mungitura, il caseificio del pastore. È ospitato in una parte del complesso delle Grandi Grotte Sicane. All’inizio le grotte furono probabilmente la reggia di montagna del re-pastore Cocalo durante la transumanza stagionale del bestiame; in seguito sono stati usati dagli schiavi ribelli della II Guerra Servile e da comunità religiose in epoca cristiana. Negli ultimi tempi erano adibite a stalle per gli animali oltre che a nascondiglio per banditi e ricercati.

 

PALAZZO SIGNORILE

 

Edificio restauro  di recente  sarà adibito ad una struttura museale intenta a raccogliere tutti i reperti recuperati nel territorio di Caltabellotta.

 

SITI ARCHEOLOGICI

Ex Chiesa di San Francesco

La Necropoli Sicana

Grotte di San Cono

Ruderi della chiesa di San Benedetto e scavi archeologici

Altare sacrificale del Dio Kronos

Necropoli di C/da San Marco

 
ALBERGHI – B & B – AGRITURISMI

Agriturismo
LA MONTAGNA - FATTORIA DEL VENTO
di Pietro COLLETTI
 
La Montagna Fattoria del Vento è posizionata in Contrada Ficuzza a circa 800 m. s.l.m. adiacente l’area attrezzata Cannerrìa .
La nostra Azienda, nel pieno rispetto della natura di cui è parte integrante,offre a quanti vogliono trascorrere ore di piacevole relax la possibilità di escursioni guidate nel bosco usufruendo, a richiesta, del maneggio e del servizio ristorazione, che, con le specialità gastronomiche locali,è un punto di riferimento certo per buongustai alla ricerca di antichi sapori oggi dimenticati.

BED AND BREAKFAST

Nell’incantevole panorama caltabellottese non poteva mancare un piccolo ed accogliente Bed and Breakfast, situato nel centro storico, nei pressi della cattedrale e del castello, con vista panoramica di ineguagliabile bellezza. Il nostro B&B è l’ideale per trascorrere un soggiorno all’insegna del relax e alla riscoperta degli antichi sapori; tradizioni e culture per cui Caltabellotta è rinomata.

Contatti: Via Venezia 5, 92010 - Caltabellotta (AG) - Tel.: 0925 951145
e-mail: info@olioevinosanleonardo.com - Web: www.olioevinosanleonardo.com

Residence “Le Querce”

La nostra struttura è posta a pochi chilometri sotto la cittadina di Caltabellotta, sulla strada che congiunge Caltabellotta a Sant'Anna. La posizione panoramica sovrasta la vallata circostante sino ad arrivare al Mar Mediterraneo. 
La struttura si immerge negli ampi verdi circostanti in cui è possibile godere il massimo relax lontano dai frastuoni che la vita moderna oggi impone. La natura è incontaminata, la vita scorre lenta e gli antichi sapori sono di casa. Una sosta presso la nostra struttura potrà rilevarsi per voi un nuovo piacevole modo per trascorrere le vostre vacanze.  
Caltabellotta (AG) - Tel. e Fax 0925 953230   info@lequerce.net

 
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